- E.
14 dicembre 2010
L’Emiro di Dubai voleva acquistare l ‘A.S Roma. Poi vide Alemanno sbavarsi la camicia col sugo alla pajata e cambiò idea. Peccato. L’Emiro ha una passione sfrenata per il calcio, una congenita predisposizione all’assolutismo e un discreto harem. Silvio Berlusconi avrebbe avuto finalmente qualcuno con cui dialogare da pari a pari. Uno scudetto per uno, una donna per uno e via in vacanza al ‘World’ (una delle incomprensibili pacchianate multimiliardarie dell’emirato) con l’amico Putin. Per una volta senza quel fastidioso granello di sabbia nell’ingranaggio, meglio conosciuto tra i biechi bolscevichi mangiabambini come ‘Repubblica costituzionale’.
‘Ma davvero gli schiavi che usate per costruire i grattacieli non vi rompono i coglioni? Non occupano nemmeno le gru? Ma và? Gli sparate? Siete troppo avanti, mi consenta…’
15 dicembre 2010 at 11:46
Mi avevano proposto un grattacielo a cento piani a Dubai se davo il voto di fiducia al governo, poi si sono accorti che non ero nè deputato, nè senatore e non se ne è fatto nulla, peccato.